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[01.08.2017] - VIVO LA VITA GIORNO PER GIORNO, CERCO DI COGLIERE OGNI OCCASIONE

VIVO LA VITA GIORNO PER GIORNO, CERCO DI COGLIERE OGNI OCCASIONE

Sei medaglie d'oro e due d'argento conquistate in meno di dieci anni, tanto talento per crescere nella tradizione della tavola a vela italiana, un carattere volitivo e frizzante quel tanto che basta per non prendersi mai troppo sul serio e un sorriso (contagioso) sempre pronto. Dopo la vittoria del titolo europeo Techno 293 Plus a Mondello, è Giorgia Speciale (18 enne della SEF Stamura) la velista marchigiana del mese per Decimazona.org. Ma, al di là del suo curriculum, ormai noto ai più, siete sicuri di conoscerla così bene? Per voi l'abbiamo intervistata, cercando di capire chi è questa piccola "maga" della tavola e quali sono i suoi progetti per il fituro.

Decimazona.org: Come e quando hai iniziato ad andare in windsurf?

G.S.: Ho iniziato a fare windsurf all’età di 9 anni, a Portonovo, una baia bellissima nel cuore della Riviera del Conero, molto apprezzata dai surfisti locali. Tra questi c'è anche mio papà, Paolo, che mi ha trasmesso la sua passione per la tavola a vela. Pochi mesi dopo le prime planate, ho conosciuto Roberto Pierani, atleta e istrutture eccezionale, che proprio in quel periodo stava aprendo una delle prime scuole windsurf presso la SEF Stamura.. Quale migliore occasione? E così, ho iniziato gli allenamento seguia da Roberto, Rubish come lo chiamano tutti nell'ambiente, e non ho più smesso.

Decimazona.org: Quando hai capito che l'agonismo fosse la via più adatta a te come windusrfer?

G.S.: Nel 2011 ho iniziato a fare regate nazionali e nel 2012 a livello internazionale. Sin dall’inizio sono riuscita ad avere buoni risultati, questo mi ha sicuramente dato quella carica e quella fiducia che ci vuole sempre in fase iniziale. In più mi divertivo moltissimo (e continuo a farlo, in realtà, anche oggi) così ho capito che questo sport faceva proprio per me.

Decimazona.org: Dopo 6 ori e 2 argenti iridati sei una delle atlete che ha vinto di più nella storia dello sport giovanile. Dal prossimo anno ti confronterai costantemente con i seniores: come vivi questo passaggio?

G.S.: Vivo questo passaggio alla categoria seniores con molto entusiasmo, dopo un’ottima carriera a livello giovanile non vedo l’ora di potermi confrontare con delle professioniste. Lo farò con grande umiltà e rispetto, cercando di entrare in questo mondo per me nuovo in punta di piedi. Però, non nego di amare le sfide complicate, quindi sono pronta ad allenarmi con costanza per dare il cento per cento nei prossimi anni, visto che mi aspettano gare toste sotto ogni punto di vista (tattico, tecnico e fisico), in cui sarà difficile emergere. Cercherò di prepararmi al meglio, senza dare nulla per scontato.

Decimazona.org: Prima del passaggio da junior a senior, c'è però un obiettivo importante nel tuo programma di quest'anno. Qual è?

G.S.: L’obiettivo dell'anno sono le Olimpiadi Giovanili, che si svolgeranno in Argentina il prossimo ottobre. Mi sono allenata molto per questa regata negli ultimi due anni. La seconda regata della stagione a cui tengo molto è il mondiale Isaf in Texas, a cui accede un solo nome per nazione. Dopo aver sfiorato la medaglia d’oro l’anno scorso, voglio riprovarci quest'anno... chissà mai che...

Decimazona.org: Cosa pensi ti resterà, in futuro, di questi anni al top dello sport?

G.S.: Potrebbe sembrare una risposta scontata ma di questi anni di allenamenti e regate trascorsi in giro per il mondo sicuramente la cosa più bella è il gran numero di amici che ho trovato dappertutto. Inoltre, e qui a parlare è la mia maturità (sorride), lo sport mi sta dando capacità organizzative, regole, criteri guida per la gestione dei miei impegni a cominciare dallo studio, dove quest'anno, a proposito di obiettivi, mi attende a breve l'esame di maturità. Anche quello è un bel passaggio in boa. Insomma, debbo dire grazie al windsurf per le fantastiche esperienze di vita che probabilmente tanti miei coetanei non possono fare con altrettanta facilità.

Decimazona.org: Come se quello olimpico non fosse abbastanza, quali sono i sogni nel cassetto di Giorgia Speciale?

G.S.: Quello olimpico penso sia il sogno nel cassetto di ogni atleta anche se a volte abbiamo paura di ammetterlo. Non ho altri sogni in particolare, vivo la vita giorno per giorno cercando di cogliere ogni occasione!


Autore: Ufficio Stampa Comitato X Zona FIV