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[01.08.2017] - UN PO' LAZIALE, UN PO' MARCHIGIANA: LA KITER IRENE TARI E' LA PRIMA VELISTA DEL MESE DEL 2018

UN PO' LAZIALE, UN PO' MARCHIGIANA: LA KITER IRENE TARI E' LA PRIMA VELISTA DEL MESE DEL 2018

Originaria di Terracina ma portacolori del CV Portocivitanova, Irene Tari ha solo 15 anni ma confessa di aver sempre avuto la passione per il mare tanto che il suo sogno, a livello professionale, è quello di entrare nella Guardia Costiera. Ha esordito solo 3 anni fa sul kite e, dopo un paio di stagioni piene di successi, ora che il kite è appunto diventato una specialità olimpica, Irene si è ripromessa di giocarsela con le migliori atlete italiane ed europee per guadagnarsi un posto ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires. Il Club Vela Portocivitanova ha compreso da subito le sue qualità e le ha offerto un posto in squadra e un percorso di preparazione mirato. Attualmente ottava nel ranking assoluto (II femminile) e quinta juniores al mondo, i risultati ottenuti negli ultimi due anni - tra cui ricordiamo l'argento al campionato italiano giovanile e il 5° posto al mondiale in Brasile - autorizzano pronostici positivi in vista delle Olimpiadi Giovanili, suo vero obiettivo stagionale. Siamo arrivati fino al litorale Sud Pontino per conoscerla e adesso lasciamo che sia lei a raccontarci chi è, che cosa fa e da dove viene.

Decimazona.org: Quando e come hai iniziato?

I.T.: Ho iniziato ad andare in barca a vela da bambina, con mio papà e un suo amico, che aveva un Flying Junior. Mi piaceva veleggiare anche con venti leggerissimi. A differenza dei kite, alle barche basta una brezza per potersi muovere e manovrare.

Decimazona.org: Dalla barca al kiteboard ce ne corre..

I.T.: Vedendomi così a mio agio sull'acqua, sempre questo amico di famiglia mi ha regalato una vecchia Mistral da windsurf con la quale ho surfato poco ma giocato moltissimo: su quella tavola ho passato diverse estati in acqua, legata con una cima al kayak di papà mi lasciavo trainare per lunghe passeggiate in mare. Ma fino a quel momento il mare per me era solo divertimento.

Decimazona.org: Quando hai scoperto il kite?

I.T.: Solo tre anni fa, quasi per caso: mio padre decide di frequentare un corso estivo e, vedendo le sue lezioni, è scoccato l'amore per la tavola con l'aquilone. Amo apprendere da autodidatta e allora ho deciso di provare ma da sola, senza iscirvermi a un corso specifico. Inizialmente ho provato con un simulatore durante l'inverno "nel mare impetuoso di Terracina". Dopo pochi mesi mi sono decisa ad acquistare tavola, kite, trapezio e via!

Decimazona.org: Quando hai deciso di fare agonismo?

I.T. All'agonismo, a dire la verità, non ci avevo mai pensato fin quando, nel 2015, sono stata invitata a Grosseto, per una tappa del campionato italiano freestyle, dove sono stata presentata come la più giovane concorrente della flotta,una specie di mascotte.

Decimazona.org: Dal freestyle alle comeptizioni TT Racing nel giro di un paio d'anni: è stato un passaggio semplice?

I.T.: Competere mi da' una grande carica, gareggiare su una classe ormai olimpica mi offre la possibilità di confrontarmi con le m migliori atlete del panorama nazionale e internazionale. Il merito è anche del mio sponsor Airush e il mio club. Entrambi mi hanno stimolata ad andare avanti e sostenuta in questo passaggio.

Decimazona.org: Che cosa ti aspetti da questo secondo anno con i colori del Club Vela Portocivitanova?

I.T.: La qualificazione per i Giochi Giovanili sono il mio obiettivo stagionale, lo abbiamo già detto, ma per arrivarci la strada è lunga e complicata. I posti disponibili sono soltanto dodici e il numero dei pass è prestabilito su scala geografica. La prima occasione di qualificarmi sarà ai campionati eurafricani di Dakla (Marocco), dal 22 al 25 febbraio. L'evebto assegnerà un solo pass per tutte le concorrenti europee, questo significa che, per qualificarmi, dovrò battere tutte le colleghe del continente. La chance siuccessiva? Dovesse andar male in MArocco, sarà in Cina il prossimo aprile.

Decimazona.org: Avere i Giochi Giovanili come obiettivo di fondo, essere così giovane in nazionale, aver sfiorato il podio allo scorso mondiale. Insomma, tante emozioni e tanti cambiamenti in poco tempo. Come li stai vivendo?

I.T.: Certo, non posso definirmi una velista professionista, sono soltanto una gande appassionata e soprattutto una studentessa del I liceo scientifico sportivo, ma devo ammettere che da quando faccio TT Racing i miei ritmi di vita sono cambiati parecchio: mi alleno molto di più di prima quando non sono in giro per qualche raduno, in estate resto in mare tutti i giorni da quando inizia a quando finisce il vento ma è duro conciliare tutto questo con gli impegni scolastici. Ho dovuto iniziare a prepararmi anche in palestra praticando workout.

Decimazona.org: Oltre alla passione per il mare, hai degli hobbies?

I.T.: Amo viaggiare, la pittura e la musica. Suono il violino e la chitarra classica. Mi vedo come una ragazza tenace, che quando si prefigge un obbiettivo cerca sempre di raggiungerlo, ma senza mai perdere quel solare sorso che la contraddistingue.


Autore: Ufficio Stampa Comitato X Zona FIV