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[06.06.2019] - SENIGALLIA, UNA FRESCA E GIOVANISSIMA RAELTÀ DELLA VELA MARCHIGIANA CHIAMATA ZUCCA STREGATA

SENIGALLIA, UNA FRESCA E GIOVANISSIMA RAELTÀ DELLA VELA MARCHIGIANA CHIAMATA ZUCCA STREGATA

Senigallia, 06 giugno 2019. Senza ombra di dubbio è stata una delle protagoniste indiscusse della recente Coppa Italia Platu 25, svoltasi dal 23 fino al 26 maggio in quel di Senigallia.

Stiamo parlando della imbarcazione, targata dal tandem Giacomo De Carolis e Riccardo Macrillante, ZUCCA STREGATA la quale rappresentava in colori del circolo di casa (CN Senigallia N.d.r.) e che per l’appunto ha regatato contro atleti illustri della nostra vela - come ad esempio Michele Regolo, Paolo Cian, Enrico Clementi, i fratelli Montefusco, Iacopo Lacerra, ecc - con un equipaggio composto da: Riccardo Bellagamba (al timone), Luca Pizzuto, Diego Leghissa, Gioele Tombari, Gianmarco Palestini e Alessandro Cajozzo, sei ragazzi U23 provenienti dalla classe Optimist e Laser del Sailing Park (Club Nautico Senigallia, Lega Navale Italiana sez. di Senigallia, Vela Club Marotta e Circolo Velico Torrette) e che è stato infine premiato come team più giovane di tutta la manifestazione. Abbiamo avuto il grande piacere di intervistare parte dei protagonisti principali di questa bella realtà, ovvero il coach - in tandem con Alessandro Sampino, prodiere di Bonaventura- Riccardo Macrillante nonchè armatore della stessa imbarcazione assieme a Giacomo De Carolis e per ultimo ma non per questo meno importante, il giovanissimo timoniere Riccardo Bellagamba (Vela Club Marotta ASD).

Giacomo De Carolis: “Questo giovane progetto, nato grazie alla collaborazione con il Sailing Park, va ad unire quattro circoli permettendo così che le risorse vengano distribuite al meglio risultando di fatto più proficue per tutti, rispetto che ad uno solo. Abbiamo reso questa idea un vero e proprio lavoro, che ci rende fieri e ambizioni ogni giorno sempre di più sperando di diventare un punto di riferimento per eventuali progetti. Nel complesso prevede sia agonismo che grande collaborazione, dove lavoriamo con i ragazzi sin dalla tenera età contribuendo alla loro formazione. Ovviamente le responsabilità sono cospicue dati gli elevati carichi, quindi ci si deve dare un tempo fisiologico per abituarsi bene, almeno nelle prime fasi. Dal mio punto i vista tutto questo crea un buon trampolino di lancio per classi importanti come l’ORC e le regata di mini altura, dove vi è sempre una grande richiesta di atleti già pronti sia fisicamente che psicologicamente”.

Riccardo Macrillante: “Questo tipo di categoria può dare molto ai ragazzi sotto l’aspetto sia della crescita personale che dal punto di vista puramente nautico. Questo perché permette a tutti di maturare una certa esperienza, avere sin da subito un ruolo ben specifico ed al contempo delle responsabilità importanti per le dinamiche di gruppo. La ritengo molto formativa sotto ogni punto di vista, anche fisico, poiché permette a tutti di provare ogni tipo di ruolo. I costi e l’impegno sono quel che sono, ma credo che la questione sul cui bisogna credere fortemente si quella di incentivare questa realtà, facendola diventare qualcosa di estremamente condiviso e non solo per pochi circoli o atleti, in modo tale da dare una validissima alternativa che ti ritrovi per il futuro. Obiettivi primati? Ampliare la flotta nel tempo".

Riccardo Bellagamba: “Come prima regata in questo tipo di categoria, devo dire che ha superato le mie aspettative. É una barca molto divertente ma richiede una certa esperienza a livello di regolazioni per permetterla di sfruttarla al meglio. Ovviamente regatare con atleti molto forti mi ha creato una condizione di tensione inizialmente , ma allo stesso tempo anche molta carica, è sempre bello avere gente forte con cui confrontarsi. Conclude - provenendo da una carriera effettuata su barche singole (laser e optimist) quest’ultima mi ha insegnato quanto è importante il lavoro di squadra e quanto deve essere corretto il lavoro svolto da ogni persona dell'equipaggio sulla barca stessa. Sicuramente grazie a questa esperienza mi sentirò molto più a mio agio in futuri appuntamenti”.


Autore: Ufficio Stampa Comitato X Zona FIV